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L’Ansia nell’infanzia

Il vostro bambino ogni mattina, prima di andare a scuola, mostra forti reazioni emotive e fisiologiche come piangere, riporta mal di pancia o di testa, si dispera, vi implora di farlo rimanere a casa con voi e qualche volta vomita? Escogita qualsiasi tipo di strategia pur di evitare di essere portato a scuola? Appare davvero inconsolabile?

Il vostro bambino non tollera di allontanarsi da voi in nessuna situazione? Si rifiuta di rimanere a dormire da amici o parenti? Si rifiuta di andare in vacanza o in campeggio senza voi genitori? Appare spesso preoccupato per le vostre condizioni di salute o quelle dei nonni o di altri parenti stretti? Ha un costante bisogno di controllare le figure affettive?

La principale paura del vostro bambino è quella di rimanere solo? Che voi genitori possiate sparire o non tornare più? È riluttante a partecipare a giochi, feste o attività sportive se non conosce chi sarà presente? Quando si trova in compagnia di suoi coetanei tende a rimanere in disparte, ad isolarsi o ricerca l’appoggio di una figura adulta?

In tutti questi casi il bambino prova ansia: nel primo caso da separazione, nel secondo caso generalizzata e nel terzo caso sociale.

Quando un bambino è ansioso prova un costante sentimento di oppressione, associato ad un atteggiamento di attesa che un avvenimento vissuto  come spiacevole ed imprevisto possa accadere. L’angoscia nei bambini trova espressione attraverso il corpo sotto forma di sintomi somatici come cefalea, vomito, dolori addominali o agli arti, enuresi (pipì a letto) o encopresi (cacca trattenuta o a letto), oppure può diminuire la capacità di attenzione e manifestarsi distrazione e svogliatezza.

Il riconoscimento precoce di un problema d’ansia e una corretta presa in carico del problema può ridurre il rischio che si sviluppino problemi più gravi in una fase successiva, o che si instaurino delle patologie.

Attraverso la mia formazione come psicologo dell’età evolutiva e la mia specializzazione in psicoterapia cognitivo-comportamentale, intervengo aiutando il bambino ad individuare, attraverso giochi e attività ludico-didattiche, i pensieri disfunzionali che stanno alla base dell’ansia al fine di regolare le emozioni dolorose, interrompere i circoli viziosi che mantengono la sofferenza nel tempo e creare le condizioni per vivere più serenamente le esperienze.